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COS’È IL METODO FEUERSTEIN? 

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L’obiettivo del metodo è passare da un apprendimento passivo ad una metodologia attiva, trasformare l’individuo da passivo ricettore in attivo produttore di informazioni.

Il concetto su cui si basa il metodo è la modificabilità cognitiva, ossia la capacità che ogni essere umano ha di modificare la struttura del proprio funzionamento cognitivo. Le funzioni cognitive carenti (ad esempio attenzione, memoria, linguaggio, comprensione) possono essere modificate tramite percorsi specifici di “allenamento”. Con i percorsi Feuerstein ci si allena ad esempio a pianificare le proprie azioni (da quelle utili a livello scolastico a quelle di organizzazione quotidiana per ragazzi e adulti), migliorare il vocabolario e la precisione di linguaggio, individuare similitudini e differenze tra categorie.

quali sono le funzioni cognitive?

 

A CHI È RIVOLTO?

  • Persone con deficit percettivi e difficoltà di apprendimento (DSA, ADHD)

  • Persone non organizzate o non motivate che hanno bisogno di acquisire buone abitudini di lavoro, strategie e insight

  • Studenti con persistenti difficoltà in matematica

  • Persone che desiderano raggiungere livelli di prestazione più elevati (aziende, manager, professionisti di qualsiasi settore)

  • Persone con sindrome di Down o altri deficit congeniti

  • Persone socialmente o culturalmente svantaggiate

 

 

COME FUNZIONA?

- L’ESPERIENZA DI APPRENDIMENTO MEDIATO (EAM) E IL RUOLO DEL MEDIATORE -

 

L' EAM è definita come l’interazione in cui gli le persone (genitori, insegnanti, educatori, ma anche i pari) frappongono se stessi fra uno stimolo e l'individuo, per assicurarsi la ricezione, l’elaborazione e la comprensione dello stimolo stesso.

Il mediatore non si sostituisce al ragazzo nello svolgere il compito, ma offre gli strumenti per indurre un ragionamento utile alla soluzione del problema/compito, predispone gli stimoli e aiuta far scoprire ad ognuno le strategie più utili e funzionali all'individuo.

CONCRETAMENTE

PAGINE, GENERALIZZAZIONE, BRIDGING

Il percorso Feuerstain si sviluppa principalmente in 3 momenti:

  1. risoluzione della “pagina” (schede) e discussione/esplicitazione sulle strategie utilizzate che farà direttamente il mediato

  2. generalizzazione: trovare un concetto generale che racchiuda ciò che si è imparato svolgendo quella pagina

  3. bridging: trovare un collegamento con la realtà, la vita quotidiana. Ad esempio: “per svolgere questo nuovo compito ho dovuto pianificare attentamente le mosse in successione” BRIDGING: se devo affrontare una nuova strada, prima di partire prendo visione delle possibilità e scelgo la migliore, non vado a caso.

 

L’obiettivo è far emergere da ogni scheda un collegamento con la realtà, la vita quotidiana (es. scheda di punti = pianificazione, non procedere per tentativi ed errori). Ogni pagina anche se apparentemente simile ad altre, può far emergere concetti diversi, ogni ragazzo lo potrà leggere e collegare alla sua vita quotidiana.