Diverso da chi?


“Ahahah ma guardati! Tu non sei come noi, non puoi far parte del nostro gruppo!”


Diverso. Cosa è diverso? Che peso diamo noi e i nostri ragazzi alla parola diverso? Attorno a questo concetto si formano gruppi, culture, etnie, scontri, guerre… ma nessuno si ferma mai a pensare che ognuno di noi è diverso da un altro per qualcosa, per fortuna! Siamo abituati sempre di più ad etichettare, come ad esempio DSA, BES, ADHA e spesso questi ragazzi si sentono diversi, tendendo a volte anche ad “accomodarsi” in questa diversità smettendo di cercare stimoli. Una ragazza mi disse: “io si sono diversa perché mi fanno le verifiche diverse e ho bisogno di essere aiutata, faccio fatica a leggere e capire. Ma allora è diverso anche A. che non sa giocare a pallavolo e durante ginnastica ci fa sempre perdere!”


Ebbene si, cara, hai proprio centrato il punto. Sono diversa da chi? Ognuno di noi ha le sue capacità: riesce meglio in qualcosa e fa fatica in qualcos'altro.


Si potrebbe insegnare che tutti siamo diversi, per capacità, aspetto, passioni. Magari potrebbe essere utile a far diminuire alcuni episodi di bullismo dove la motivazione è “non sei come noi”, a prevenire l’abuso di alcool o sostanze perché “si voglio essere diverso, non voglio provare”.

Ognuno di noi può cambiare il senso di questa parola e agire di conseguenza, aiutando anche chi ci osserva a rifletterci con la speranza di essere d’esempio. A me piace pensare il “diverso” come “di-verso --> verso-di”, verso gli altri, verso noi stessi, verso qualsiasi cosa, basta che le nostre azioni abbiano un verso, un senso.


Dando l’opportunità di riflettere su questo concetto, si possono stimolare molte capacità nei giovanissimi e nei giovani, ossia quelle che a noi psicologi piace chiamare life skills, le competenze per la vita come: pensiero critico, capacità di prendere decisioni, di risolvere problemi e gestire situazioni di stress, scegliendo di essere diverso, di pensare diversamente, di trovare soluzioni diverse dall'ordinario.


Siamo già diversi gli uni dagli altri, si tratta solo di ricordarcelo.

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